BESTIARIO
Il Carnevale degli Animali
Bestie e santi
Narrazione per immagini e corpi

Nell’Europa medievale, l’immaginario cristiano ha convissuto con le credenze ereditate dal paganesimo relegando spesso le caratteristiche di alcuni animali a un mondo parallelo al di fuori del visibile, talvolta assumendo connotazioni magiche o spaventose.

Gli animali compaiono negli affreschi delle chiese accanto alle figure dei santi, nelle raffigurazioni dei peccati capitali oppure nei bestiari, dove incarnano vizi e virtù umane. Questo il punto di partenza per un progetto che ha come protagonista e scenario ideale la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.

Ranverso, all’imbocco della Val di Susa è un complesso gotico costituito da chiesa abbaziale, cascine e ospedale, creato per la cura dello spirito e dei mali del corpo dall’ordine dei Canonici regolari di Sant’Antonio Abate alla fine del XII secolo. Divenne luogo di cura durante le grandi epidemie di peste e, per la sua posizione privilegiata sull’antica via francigena fu luogo di accoglienza dei pellegrini che si recavano nei principali luoghi di culto della cristianità.

È un punto d’incontro fra la tradizione sacra e quella profana e riesce a collegare ciò che è naturale e vitale – i cicli stagionali, i ritmi di vita degli animali e dei contadini – al rito e alla religiosità.

I bestiari, la devozione popolare, il rito e le cure diventano fili conduttori di un percorso articolato in tre tempi: dalla festa di Sant’Antonio Abate e degli animali al Carnevale, dalla notte delle stelle di San Lorenzo a Ognissanti.

Primo tempo: gennaio-febbraio 2022. Da Sant’Antonio Abate a Carnevale.

Non a caso questo progetto nasce durante il periodo di pandemia per celebrare, in modo virtuale, i festeggiamenti di Sant’Antonio Abate che normalmente si svolgevano con la benedizione degli animali e degli attrezzi agricoli sul sagrato della chiesa ogni 17 gennaio.

Non avendo avuto luogo per il secondo anno consecutivo a causa delle misure restrittive per la pandemia, la giornata è stata occasione per presentare in remoto il progetto ed il laboratorio di arteterapia di cinque incontri che ne è seguito. Gli incontri non si sono svolti come lezioni ma come esperienze guidate, in cui i partecipanti hanno potuto lavorare sulle figure degli animali e dei loro simboli, hanno creato le maschere e sono state composte coreografie collettive. La domenica del Carnevale, finalmente in presenza, è avvenuta la restituzione del laboratorio: una visita narrata in cui sono stati messi in luce i temi scaturiti dagli incontri e una camminata in maschera lungo il tratto dell’antica via Francigena che collega l’ospedale alla chiesa. Non si è trattato di uno spettacolo ma di un happening in cui i visitatori e i passanti hanno potuto ascoltare i racconti e unirsi nel cammino-coreografia, partecipando attivamente all’evento.

Secondo tempo: 10 agosto 2022. Bestie e Santi: la notte di San Lorenzo.

Dalla via Francigena ci si sposta in quella parte di Langa in cui la devozione popolare è espressa ovunque da cappelle e piccole pievi costruite ai crocevia, in mezzo alle vigne, ai piedi delle pareti di roccia. Sono dedicate a sant’Antonio Abate, San Biagio, San Sebastiano, Santa Margherita. Loro, i santi, ammansiscono animali feroci, proteggono i raccolti e gli allevamenti. Ritroviamo potente il tema degli animali, a volte a fianco di alcuni santi o addirittura, come nel caso della chiesa di San Fiorenzo, come incarnazioni dei sette peccati capitali.

Racconto per voce sola, falò e maschere.
In collaborazione con “Le incredibili storie” .
Rocche dei Perticali, Clavesana in provincia di Cuneo

Terzo tempo: 28 ottobre 2022. Narrazione per immagini e corpi.

Ognissanti, quello che verrà.
Una notte in cui idealmente il BESTIARIO farà ritorno alla chiesa abbaziale di Ranverso, Con ART Site Fest.

Le esperienze precedenti confluiranno in una messa in scena guidata da un racconto per immagini in cui andranno ad unirsi i fili della trama di questa storia: le Bestie, la Natura, la Montagna, la Strada, il Sacro, la Peste, il Fuoco, la Danza, la Morte e la Vita.

Le maschere, ispirate agli animali e alla natura, sono state realizzate nel corso del laboratorio online di creazione contemporanea e arteterapia, a cura di Serena Fumero ed Elena Maria Olivero, organizzato dai servizi didattici di Ranverso in collaborazione con “È, arte, formazione e cura”.

“Bestiario”, ispirato e valorizzato da un luogo specifico, per sua natura si può adattare ad altri posti, altrettanto evocativi, che ne condividano lo spirito, come è avvenuto nel caso delle Rocche dei Perticali e come avverrà prossimamente nella Palazzina di Caccia di Stupinigi.

Un ringraziamento speciale va alla Fondazione Ordine Mauriziano, ente proprietario della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso e Artemista snc.